Wild Oat

Bromus ramosus (Avena selvatica)

Erbacea che cresce tra le canne, ai margini dei boschi e sui cigli delle strade. Gli esili steli flessuosi possono raggiungere i 2 mt di altezza. Le infiorescenze sono racchiuse in piccole spighe. Fiorisce tra luglio e agosto. Si prepara con il metodo del sole. Scoperto nel 1934; nella prima classificazione di Bach, appartiene ai rimedi definiti “i sette aiutanti”. Rientra nel gruppo rimedi per l’Incertezza.

Bach dice a proposito di Wild Oat:

“Per coloro che ambiscono a fare qualcosa di importante nella vita. Desiderano fare molte esperienze, trarre piacere da tutto ciò che possono e vivere pienamente la propria vita. La loro difficoltà sta nel decidere quale occupazione seguire, poiché, sebbene le loro ambizioni siano forti, non sentono alcuna vocazione che li attragga più di altre. Ciò può causare indugio e insoddisfazione.”

Descrizione chiave

Chi si trova nello stato WOA ha perso momentaneamente il senso della propria vita o di quello che sta facendo. Attraversa quindi una condizione esistenziale di inquietudine ed insoddisfazione, in cui sente di aver smarrito le proprie motivazioni e fatica a ritrovarle o a trovarne di nuove.

In alcuni periodi specifici della vita è facile finire nella condizione emotiva WOA: durante l’adolescenza, quando la maggior parte è alla ricerca del senso da dare alla propria vita, almeno dell’indirizzo; dopo la fine di un lavoro o con il pensionamento, alla conclusione di un matrimonio o di una relazione importante; quando ci si è dedicati prevalentemente alla famiglia ed ai figli e questi lasciano la casa paterna; dopo una malattia grave, dopo un fallimento importante.

Coloro che presentano un marcato aspetto WOA, periodicamente si chiedono cosa fare della propria vita e rimettono in discussione la strada intrapresa. Restano eterni adolescenti, alla continua ricerca, anche da adulti, della propria vocazione, della strada davvero giusta per loro, in cui realizzarsi pienamente. Si tratta spesso di persone talentuose e capaci, che più di altri avvertono l’esigenza di fare qualcosa di importante nella vita. Finiscono per intraprendere una strada per qualche tempo,  abbandonandola puntualmente con leggerezza per dedicarsi a qualcos’altro, magari di completamente differente. Il punto è, che una volta perso lo slancio iniziale verso la novità, quando emerge l’aspetto di routine e ripetitività, insito in ogni attività (come in ogni relazione affettiva), subentra la noia e sentono il desiderio di spostare la propria energia altrove, alla ricerca di qualcosa che li entusiasmi di nuovo. Possono sprecare la propria vita in occupazioni di serie B, palesemente al di sotto delle proprie possibilità, illudendosi che prima o poi troveranno la “cosa importante”, che faccia davvero al caso loro.

Applicano la stessa modalità di comportamento nelle relazioni affettive.

Più avanzano con l’età, più cresce l’insoddisfazione, il sentimento di incompiutezza ed il sentirsi diversi rispetto alla maggioranza degli altri, che presto o tardi ha trovato i modi e le persone attraverso cui realizzarsi.

Funzione come catalizzatore

WOA (assieme ad Holly), svolge anche la funzione di “catalizzatore”, secondo la definizione attribuitagli da P. Chacellor. Ovvero, favorisce l’emergere con maggiore forza, di altri stati emotivi non così evidenti.

Si usa con personalità tendenzialmente passive, quando sembra che siano presenti contemporaneamente troppi stati emotivi, nessuno prevalente, oppure quando non si verifica una risposta ai rimedi già somministrati.

Assunto da solo per una/due settimane, servirà a portare in superficie con chiarezza le emozioni più urgenti da trattare.

L’azione del rimedio

WOA viene definito il rimedio della vocazione. Serve a riconnettersi con sé stessi e a sentire con più chiarezza cosa desideriamo profondamente, in quale direzione vogliamo orientarci. Facilita il recupero della “bussola interiore”, che dà indicazioni sul senso della propria vita.

Aiuta chi ha un tratto di personalità WOA, a scendere nella profondità delle esperienze che attraversa, piuttosto che restare sulla superficie, in molti casi riconfermando il significato e l’importanza di ciò che si sta intraprendendo. La motivazione si rinnova, acquista spessore, si radica sempre più. La persona diventa consapevole che l’appagamento nasce da dentro e da un certo atteggiamento, piuttosto che dal trovare l’occupazione o il compagno ideale. La continua ricerca può finalmente interrompersi.

Bibliografia di riferimento

N. Weeks, V. Bullen- The Bach Flower Remedies- Illustration and preparation–The C.W.Daniel Company Limited
T.W. Hyne Jones- Dictionary of the Bach Flower Remedies- Vermilion London
J. Howard, J. Ramsell - Guarire con I Fiori di Bach - Guida pratica alla floriterapia– Tecniche Nuove
M. Scheffer- Terapia con i Fiori di Bach– Tea Pratica
S. Ball- Floriterapia di Bach - Corso pratico in sette giorni- Tecniche Nuove
R. Orozco - Nuovi orizzonti con i Fiori di Bach- Centro di Benessere Psicofisico
J. Barnard- Forma e funzione- Tecniche Nuove
F. Nocentini, M. L. Peruzzi - Il libro completo dei Fiori di Bach –Giunti Demetra
The Bach Centre Bullettin- Autori vari

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